“Io nutro e mi nutro. Con stabilità arricchisco la Vita di piacere”

Toro

21 Aprile – 20 Maggio

Io nutro e mi nutro”

Segno: Terra, legato alle sensazioni; Fisso, che si colloca al centro della stagione primaverile

Governato da Venere

Parole chiave: Sensualità, Ricerca del piacere, Sicurezza, Pazienza, Equilibrio, Prudenza, Ostinazione, Altruismo, Procreazione, Materialismo, Semplicità

… a te Toro, do il compito di costruire e consolidare ciò che della mia opera è stato iniziato. Renderai stabile e prosperoso tutto ciò che ho creato per l’uomo e gli insegnerai a creare per me. Sarà un compito pesante e faticoso, ma perché tu lo possa risolvere ti dono i talenti della forza, dell’abbondanza e della pazienza. Usali con amore e generosità e non permettere che il tuo cuore diventi schiavo del desiderio. Ricorda che dovrai costruire per me, e non per il piacere di possedere. Il desiderio e l’attaccamento alle cose materiali saranno gli ostacoli che dovrai superare lungo il tuo viaggio”.

“La Missione dei Dodici Eroi” Rita Casati

Dopo lo slancio vitalistico dell’Ariete, ora si fa impellente la necessità di nutrirsi e crescere, il ritmo si fa più calmo, sereno, pacato, la vegetazione ricopre la terra e gli alberi, il sole scalda, la pioggia disseta.

Il secondo segno della Primavera è il Toro, che rappresenta la stagione nella sua pienezza e nella sua stabilità. Quest’ultima qualità è la caratteristica sia dell’elemento Terra che della modalità Fissa.

L’energia di questo periodo è quella della crescita lenta e progressiva, del nutrimento generoso ed abbondante: il germoglio appena spuntato comincia a crescere, e ha bisogno di tempo, di calma e di serenità, del clima mite, di un po’ di sole e un po’ di pioggia, di terra grassa e fertile.

La Madre Terra (a cui il Toro è particolarmente legato), la Vita che prende forma, che attecchisce, si consolida: le piantine sono ancora piccole e tenere, il colore verde chiaro dei campi e delle colline, la giovinezza della natura che necessita di stabilità e sicurezza per far crescere le radici. L’atmosfera bucolica, la pace e la serenità della stagione gentile della primavera riflettono il domicilio di Venere nel segno, che si caratterizza per la calma e la pazienza con cui riesce a fare le cose e per la sicurezza nel muovere un passo dopo l’altro su un terreno solido e sicuro.
Come segno di Terra è molto concreto, legato ai beni materiali, di cui in particolare gradisce fare esperienza sensoriale: toccare, gustare, odorare, stringere. Il Toro gode, ha un grande senso del piacere e dell’abbondanza. Venere è un principio di attrazione e di desiderio, di amore come sensualità, gioia di vivere, rivolta alla soddisfazione dei sensi e alla ricerca del piacere. Una delle sue caratteristiche più forti è la dedizione, l’attaccamento e la costanza con cui lavora, vive, sente e si relaziona.

Nel suo lato oscuro il Toro si rivela caparbio ed ostinato fino all’irragionevolezza, eccessivamente attaccato alle sicurezze e ai beni materiali, possessivo, geloso, permaloso. Per non parlare di quando, dopo aver lungamente e pazientemente sopportato, alla fine vede rosso e s’infuria.

La psicologia dei nati Toro non è semplice e serena come può apparire, al contrario è complessa e tormentata, spesso coinvolge il rapporto d’amore, che viene inteso come possesso della persona amata. Essere felice per il Toro significa possedere, fondersi, piantare radici, contare su un nutrimento e un appoggio sicuri.

Comunemente, l’astrologia occidentale, ritrae i nativi del segno come persone pratiche e semplici, paciose e pacifiche, che amano la loro casa, hanno un grande gusto (estetico ma non solo), sono attratte dai piaceri della vita e dai beni materiali. Con un carattere deciso e costante, sono portate per le arti o la cucina, per lavori nel campo dell’estetica, del benessere, dell’agricoltura, in ogni caso nel rispetto della natura, dei suoi equilibri (grande sensibilità ecologica).
Il simbolo grafico del Toro rappresenta l’immagine della testa stilizzata dell’animale, ma anche del cerchio sormontato dalla falce di luna, principio di istintività e fecondità legato al potere femminile, o ancora, rappresenta la bocca aperta nell’atto dell’ingerire, l’ovulo che accoglie lo spermatozoo.


Il Toro, da buon segno di Terra, va particolarmente d’accordo con Vergine e Capricorno (aspetto di trigono), ovvero gli altri segni di Terra, ma il suo principale passaggio evolutivo consiste nell’integrazione dell’opposto Scorpione. Concreta, materiale e stabile la Terra del Toro, brulicante, profonda e vorticosa l’acqua dello Scorpione. Il primo resta in superficie e porta la crescita, il secondo va in profondità e porta alla trasformazione, morte e rinascita. Il Toro ha un grande senso del possesso ed una elevata fiducia e sicurezza derivante dalle sue cose, lo Scorpione è il segno del “lasciar andare”, si trova molto più a suo agio con le cose degli altri che con le proprie. il Toro è tradizionalista e lento nei cambiamenti, lo Scorpione è uno sperimentatore, un provocatore a volte esibizionista per la facilità con cui sa districarsi da regole, valori e punti fermi. Il punto di equilibrio tra questi due elementi è la sintesi perfetta tra stabilità e costruzione, trasformazione ed innovazione.
Normalmente di sana e robusta costituzione, il Toro esprime la gioia di vivere, la tranquillità di una salute stabile e la resistenza alle malattie, che spesso vengono affrontate con rimedi naturali, dai più tradizionali come un buon bicchiere di vino o del cibo sano, ai più consapevoli rimedi omeopatici e naturopatici. Fisicamente è collegato alla gola, alla bocca, alla parte iniziale dell’apparato digerente. In questo senso è sensibile alle infiammazioni del cavo orale o dei denti, ed in generale deve fare attenzione al processo digestivo. Anche collo e nuca vanno protetti e trattati con cura, soprattutto nella stagione fredda.

Per quanto riguarda i rimedi floriterapici, i nativi del segno tendono a fissarsi in modelli comportamentali rigidi, temono i cambiamenti, hanno ritmi lenti e l’eccessiva prudenza costituisce spesso un limite all’azione, il forte attaccamento alle cose materiali compensa la carenza di sicurezza emotiva. Amano il quieto vivere ed hanno un profondo senso dei valori della famiglia e della tradizione. Gentian, si utilizza per aiutarli a staccarsi da questo forte materialismo e legarli di più al concetto di “fede”, dove la parola non deve essere interpretata solo in senso religioso. Aiuta a “lasciare andare” per un senso più ampio della vita e per una visione del mondo diversa. Larch, può essere utile per il Toro quando la mancanza di autostima lo rende particolarmente geloso nelle relazioni con gli altri.

Tra i Fiori Australiani, ritornando al tema caldo della gelosia, Mountain Devil, che aiuta a sviluppare la generosità, il condividere, favorendo il collegamento con l’amore e l’accettazione incondizionati, nonché la possibilità di perdono. E’ il rimedio più importante per la mancanza di amore, verso gli altri e verso se stessi. Favorisce il riequilibrio di tutte le situazioni in cui c’è mancanza d’amore e rispetto, e sono presenti gelosia, rabbia, risentimento, odio, invidia, sospetto che bloccano l’espressione dell’amore. In questi casi, favorisce una maggior comprensione della propria rabbia, facilitandone l’espressione equilibrata e l’assunzione della responsabilità delle proprie azioni, biasimando gli altri con minor frequenza.

MAGNOLIA

Nome botanico: Magnolia grandiflora L.

Famiglia: Magnoliaceae

Genere: Femminile

Elemento: Terra

Pianeta: Venere

Poteri: Purezza, Perseveranza, Dignità, Fedeltà, Successo, Sicurezza, Passione

Una Leggenda narra che la prima pianta di Magnolia fosse in realtà formata da “due Magnolie” che costituivano le due parti della pianta: una esterna e una interna. Quest’ultima un giorno si innamorò di un’Azalea gialla cresciutagli a fianco, e si protese così tanto verso di lei da dividersi, divenendo esso stesso un unico albero, la Magnolia stellata con fiori candidi e fragili, differenziandosi dalla pianta principale dal tronco alto e robusto.

Interessante osservare come già questa breve leggenda delinei alcune caratteristiche del vegetale in oggetto: intanto l’analogia con l’individuo nel suo essere costituito da una struttura esterna, quindi il corpo che ne raffigura la Personalità; mentre la struttura interna, descritta come Magnolia stellata, rappresenta la parte animica, il Cuore.

Magnolia grandiflora è forte, resistente, robusta e lo dimostra attraverso il suo portamento: essa è una latifoglia sempreverde originaria delle regioni centrali dell’America e del sud degli Stati Uniti e si erge come grande albero alto circa m. 4-12, ma può raggiungere anche i m. 20-25 di altezza. Il suo tronco diritto, robusto e regolare con legno solido, consistente e resistente al tempo, denota la sua capacità di perseguire gli obiettivi stabiliti con costanza e perseveranza. Nel suo ergersi dritto e imponente si evidenzia la mancanza di flessibilità; la tipologia di individuo associato a Magnolia, non ama prendere deviazioni ma predilige la via di casa, quella conosciuta; infatti, la lontananza dalla routine, ma al contempo dagli affetti e dalle relazioni stabili, generano ansietà. In questo, si denota l’aspetto disarmonico di Magnolia.

La parte animica della pianta, invece, come ben descritto dalla leggenda, è mossa dalla passione, dal desiderio, dalla ricerca del piacere dei sensi, che può sfociare in dipendenza materiale. Queste caratteristiche sono espresse da due elementi della pianta: il fiore molto grande, di circa cm. 15-22, di colore bianco candido ricorda l’amore coniugale e la necessità di un legame relazionale; mentre il frutto anch’esso di grande dimensione, lungo dagli 8 ai 12 cm, simile a una pigna chiusa, inizialmente verde e a maturità brunastra, divaricandosi evidenzia gli acheni di coloro rosso, i veri frutti. La struttura dell’infruttescenza ricorda il desiderio, la passionalità tipiche del segno del Toro che necessità di vivere e godere della vita assaporandone il quotidiano piacere.

Le Magnolie sono piante antichissime, le più antiche angiospermiche comparse sulla Terra con reperti fossili che appartengono al periodo Cretacico (145-65 milioni di anni fa circa). La denominazione di Magnolia prende il nome dal professore di medicina e direttore del Giardino Botanico di Montpellier Pierre Magnol (1638 -1715), al quale venne dedicato questo genere di

piante. Il primo esemplare di Magnolia in occidente fu introdotto a Nantes, in Francia, nel 1740 da un mercante che viaggiava fra Europa e America ed era una Magnolia grandiflora.

Attualmente in Italia la si ritrova per lo più al Nord e viene coltivata a scopo ornamentale proprio per la sua bellezza, in parchi, giardini, o case indipendenti con un ampio spazio verdeggiante. Ama climi miti, ma tollera anche gelate non troppo intense. Una volta acclimatatasi sopporta in modo soddisfacente anche gli inverni più rigidi. Quest’ultima caratteristica, insieme al tronco robusto e alto, delinea ancora la forza e la stabilità che dona la pianta e ne simboleggia la sicurezza in famiglia; quest’ultimo aspetto è ancora espresso dalla pacatezza con cui Magnolia cresce, la pianta ha un andamento lento ma costante. Come il segno fisso a cui l’albero è associato, il Toro, Magnolia Grandiflora dà stabilità e fermezza. L’aspetto disarmonico lo si evince dalle foglie, sempreverdi e che mutano ogni due anni: questa signatura raffigura l’attaccamento a situazioni o relazioni che possono risultare anche ostacolanti, ma che si fatica a lasciar andare esattamente come il ciclo fogliare.

Specie della famiglia delle Magnoliaceae ve ne sono numerosissime e le si può trovare in diversi luoghi del pianeta, almeno una trentina sono impiegate a scopo medicinale sin dai tempi remoti. I semi di Magnolia Yulan sono noti dalla preistoria per le loro proprietà febbrifughe. L’uso tradizionale cinese risale addirittura a 3000 anni fa, al Wu Shi Er Bing Fang, dove la Magnolia compare nelle prescrizioni per 52 malattie (1065-771 a.C.). Mentre la corteccia essiccata di Magnolia officinalis ha anch’essa una lunga tradizione medicinale che risale al I secolo d.C. ed è comunemente impiegata per la cura delle febbri malariche e tifoidee, dell’emicrania, del dolore, dell’ansia, della depressione, dell’asma bronchiale, dell’ulcera peptica, e di tantissime altre malattie.

A livello gemmoterapico si utilizza Magnolia Denudata, ed ha un’organotropismo per le vie respiratorie, intestino tenue e colon; possiede attività antiallergica, antistaminica e antinfiammatoria agendo favorendo le funzioni fisiologiche delle mucose.

Talauma Mexicana appartenente alla famiglia delle Magnoliaceae, è autoctona del Mesoamerica ed è chiamata “l Flor de corazon”. Le sue applicazioni medicinali sono state registrate sin dal XVI secolo per stimolare il sistema nervoso, rafforzare il cuore, lo stomaco e controllare la sterilità femminile. È utilizzata empiricamente in Messico per la cura delle affezioni cardiache e per il dolore da “cuore spezzato” o Miocardiopatia Tako-Tzubo.

Le spose giapponesi nel giorno delle nozze usavano ornare i loro bouquet con candidi fiori di Magnolia per ribadire la forza e la purezza del loro amore. Nel fiore di Magnolia risiede l’aspetto armonico, con la sua forma a calice riprende l’elemento femminile a cui la pianta è associata; è strutturato su sei petali e compare isolato sulla parte terminale del ramo rivolgendo il suo sguardo verso l’alto, l’Universo, il Divino, l’Uno. Attraverso il fiore la pianta porta il simbolo della fedeltà. Secondo le antiche usanze il profumo che emana ha la capacità di rinsaldare l’animo, donando una sensazione di tranquillità e fiducia nelle proprie capacità. Per questo motivo si era soliti bere l’infuso dei petali e inalarne i vapori prima di iniziare un’impresa o prima di intraprendere un viaggio, poichè avrebbe assicurato ad ogni attività abbondanza.

Nelle foglie, invece, si può trovare l’aspetto disarmonico: dalla lamina ovale, semplice, la pagina superiore è lucida e liscia e indica un aspetto fragile, carente di energia; mentre la pagina inferiore è pubescente e ne delinea la sensibilità, la possibilità di lasciarsi attraversare dalla paura e perdere la propria stabilità, tipica del segno Toro.

Ecco che al contempo Magnolia come rimedio fitoterapico interviene a placare lo stato ansioso che può derivare dal timore di perdere le proprie certezze e sicurezze oppure per il dispiacere di aver perso l’amore perduto, caratteristiche tipiche dell’aspetto disarmonico del soggetto associato alla pianta.

Il pianeta associato a Magnolia grandiflora è Venere, che muove l’individuo verso la ricerca dell’armonia nelle relazioni; infatti nelle tradizioni antiche si usava la polvere ottenuta dalle foglie per rafforzare la fedeltà, la passione, proteggere le unioni sentimentali e favorire l’equilibrio emotivo.

Magnolia con la manifestazione dei suoi numerosi fiori, ricorda all’essere umano la sua grande capacità creatrice, la qualità dell’abbondanza che appartiene ad ogni individuo; capacità che può essere espressa se il fine è rivolto al Bene Universale, come è indicato dallo sguardo proteso verso l’alto dei fiori, e non al semplice interesse materiale. Attraverso la stabilità e la forza, la pianta può ergersi prosperosa verso la Luce, meta a cui essa protende, e ciò renderà Magnolia l’espressione della Purezza, della Bellezza in cui porre fiducia e sostegno.

Il rito!

“Il Toro ha una natura molto sensuale, ama la percezione sensoriale, ama il contatto con il mondo, toccarlo, odorarlo, gustarlo, udire i suoni, contemplarne l’armonia. Anche il Toro è un bambino nello Zodiaco: è il bambino che dopo la rabbia ed il pianto dell’Ariete, si rilassa, riscopre la bellezza del mondo e affascinato lo sperimenta con tutti i suoi cinque sensi. Il bambino, percependolo in sé, conosce così per la prima volta il mondo, si nutre di esso, e in questo modo, è il nutrimento che lo fa crescere. Il bambino esprime la sua gioia e soddisfazione gustando, muovendosi, correndo, saltando, ballando.

Almeno per un istante, nella vostra giornata, concedetevi qualcosa del genere, guardate un fiore, aspiratene profondamente il profumo, toccate qualcosa che al vostro tatto risulti particolarmente piacevole, massaggiate il vostro corpo magari con una crema naturale e qualche goccia di olio essenziale, mangiate un cibo che vi piace e registrate la sensazione. Ascoltate della musica e godete del movimento del vostro corpo con presenza. Almeno per un momento, amate tutto ciò che è, apprezzando il piacere che deriva dall’utilizzo dei vostri sensi”.

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