“In Giustizia e Bellezza ripongo le mie scelte”

Bilancia

23 Settembre – 22 Ottobre

Io valuto e scelgo”

Segno: Aria, legato al pensiero; Cardinale, che dà inizio alla stagione autunnale

Governato da Venere e Saturno

Parole chiave: Armonia, Bellezza, Giustizia, Coppia, Moralità, Equilibrio, Ascolto, Associazione, Matrimonio, Eleganza, Arte, Gusto, Perbenismo

“… a te Bilancia, affido il compito di valutare e scegliere ciò che è utile alla realizzazione del mio piano. Dovrai valutare ciò che serve e ciò che non serve e, infine, scegliere ciò che è utile far continuare. E’ un compito difficile e delicato, ma affinché tu lo possa assolvere ti dono i talenti dell’equilibrio, della lucidità di giudizio e del senso della bellezza. Usali con saggezza, senza farti lacerare dal mare di dubbi senza fine. Ricorda che indecisione, compromesso e accondiscendenza saranno gli ostacoli che incontrerai lungo il tuo cammino”.

“La Missione dei Dodici Eroi” Rita Casati

Il primo segno dell’autunno è la Bilancia: come la stagione a cui dà inizio, è un segno temperato, moderato, le focose passioni estive sono alle spalle definitivamente, il freddo dell’inverno ancora non si fa sentire, ma è chiaramente atteso e lucidamente previsto. Le forze della natura ritornano in equilibrio, l’Equinozio di Autunno che segna l’inizio del periodo della Bilancia è uno dei due momenti dell’anno in cui giorno e notte si equivalgono, i colori si fanno sfumati, le temperature miti e gradevoli, le giornate cominciano ad accorciarsi.

Le foglie ingialliscono e cominciano a cadere, la natura si ferma, ed è tempo di bilanci, appunto, di valutazioni ed inevitabilmente di scelte, ma con molta serenità: il raccolto è stato fatto, è stato conservato, ora è il momento di ripartirlo equamente, così come in base ai risultati si sceglie se aumentare o diminuire le quantità per la semina dell’anno successivo.

Gli animali cominciano a prepararsi per l’inverno, per il letargo: come la terra, spogliata dei suoi frutti e svuotata delle sue risorse, così anche gli animali hanno espresso il massimo della loro vitalità, ed occorre fermarsi per il tempo necessario alla ripresa, alla ricarica. Più che il Leone o la Vergine, è proprio la Bilancia il segno che gode dei frutti nel lungo periodo (Venere come piacere), riesce a dosarli e farseli bastare (Saturno come regola e misura), non deve neanche più lavorare e faticare, ma da buon segno d’Aria può dedicarsi ad immaginarecreareprogettare.

Il gusto artistico della Bilancia è molto classico, ordinato, essenziale, armonico: mettendo assieme Venere e Saturno, non cade nella stravaganza o nella provocazione, ma produce opere che siano utili e belle, necessarie ma anche gradevoli nella loro essenzialità. È Venere, governatrice del segno, a prendere la scena, manifestando tutto il suo aspetto di armonia, pace, e soprattutto relazione e socialità. Saturno in esaltazione garantisce il rispetto per le regole e le leggi stabilite assieme.

La psiche della Bilancia, per quanto sia “geneticamente” (In senso astrologico), predisposta alla calma, all’equilibrio, all’armonia, in realtà è molto spesso tormentata da laceranti dubbi e da una forte insicurezza. Con una predisposizione più razionale che emozionale, la Bilancia mette sui suoi due piatti da una parte la realtà così com’è, dall’altra l’immagine ideale, perfetta e talvolta irreale: nel mezzo ci sta la scelta, il compromesso, il processo di accordo e consenso. Molto più che la Vergine, la Bilancia è idealista e perfezionista, e soffre tantissimo nel non vedere concretizzata la sua visione idilliaca.

Proiettata infatti quasi totalmente sull’altro, si dice che la Bilancia “pensi più agli che a se stesso”, e che “gli altri vengono prima”: in questo modo rischia di perdere contatto con se stessa, con i propri bisogni, con la propria verità. A forza di voler piacere, adeguarsi, tentar di essere accettato, la Bilancia può ritrovarsi in situazioni indesiderate o essere costretta a rinunciare alle proprie opinioni, a favore delle decisioni e dei voleri del gruppo. Il conformismo, per paura di essere discriminati o, peggio ancora, emarginati e isolati (condizione insopportabile per la Bilancia), è una delle trappole più facili in cui il segno può finire.

Perennemente alla ricerca dell’equilibrio, la Bilancia è in realtà consapevole che il vero equilibrio non si trova stando soli con se stessi, ma nella relazione con l’altro; che la vera integrazione prevede l’incontro e l’accettazione dell’Altro da sé. 

Bellezza, gentilezza, delicatezza e rispetto sono caratteristiche evidenti del segno: pone grande attenzione alle parole ed ai gesti, sempre accuratamente scelti per non ferire il prossimo, a volte proprio per ingraziarselo e mostrando implicitamente la richiesta di ricevere altrettanto. La Bilancia ama infatti il Piacere e il Bello in tutte le sue forme, a partire dalle relazioni, fino al un gusto estetico per quel che riguarda la sfera personale e per l’ambiente in cui vive o lavora.

Il simbolo grafico della Bilancia corrisponde al geroglifico egizio che indica l’equilibrio, e rappresenta la stilizzazione di una statera, antico strumento di misurazione, divenuto iconicamente e archetipicamente simbolo della Giustizia. Un altro accostamento grafico è quello con la lettera Omega dell’alfabeto greco, l’ultima lettera che rappresenta la fine di un ciclo, opposta all’Alfa (graficamente più simile all’Ariete).


Segno d’Aria, la Bilancia si integra facilmente con Gemelli e Acquario con cui condivide il tratto razionale, creativo, ideale, volitivo, comunicativo e relazionale. È opposto all’Ariete, che è rivolto più all’Ego che agli altri, mosso da una spinta vitale caotica ed incontrollata, laddove la Bilancia prevede relazioni, patti, accordi ed equilibrio. La visione opposta del mondo va dalla polarità dell’individuo a quella della società, dalla muscolarità e atleticità esibita di Marte (in Ariete) alla grazia armoniosa e musicale di Venere (in Bilancia); dall’autoritarismo per condizione naturale del Sole (esaltato in Ariete) all’autorità severa e rigorosa di Saturno (esaltato in Bilancia). La mediazione di questo conflitto permette un equilibrio interiore indispensabile per una corretta capacità di relazione e di incontro dell’altro e richiede l’energia necessaria per sanare il conflitto interiorizzato tra l’Io e l’Altro da me, tra egoismo e altruismo, dato dall’avere un primo posto in cui mettere se stessi o gli altri.

Sul piano anatomico la Bilancia è associata alla zona lombo-sacrale, ai reni ed in generale alle vie urinarie (che sono gli organi su cui tendono a somatizzare lo stress, soprattutto con il sintomo della cistite). Il rischio è di nervosismo o di depressione, dovute alla vulnerabilità emotiva, a disturbi all’apparato urinario, a ritenzione idrica e a emicranie.

Dall’esaltazione di Saturno deriva la necessità di tenere sotto controllo lo scheletro, le ossa, i denti, le giunture, da lasciare mobili e agili soprattutto attraverso la pratica di attività sportiva.

Ottimo per la Bilancia è il Fiore di Bach Scleranthus, per le caratteristiche tipiche del Segno come indecisione, incertezza, insicurezza ed umore oscillatorio. L’archetipo per eccellenza di Scleranthus è “l’Amleto” di William Shakespeare, il quale convive con un tipo di dubbio che blocca ed impedisce l’azione. Spesso la Bilancia è soggetta a frequenti sbalzi d’umore altalenanti, che oscillano da un estremo all’altro, come se fossero preda di una tempesta, passando dalla felicità alla tristezza anche in una sola giornata, generando disarmonia interiore, divergenza di sentimenti e di intenti, confusione.

L’evoluzione che il fiore apporta è prodigiosa poiché donando sicurezza, capacità di scelta, equilibrio, le persone del Segno riescono ad adattarsi rapidamente, con flessibilità e con mente aperta, come se fosse magicamente illuminata, riuscendo a decidere ed essere pronti al momento giusto.
Sempre di Bach, il fiore Agrimony per l’apparenza spensierata e tranquilla che nasconde un animo tormentato da problemi di insicurezza e paura. Il Segno della Bilancia teme fortemente rimanere solo e fa di tutto per evitarlo. Il rimedio aiuta a tirar fuori la propria vera natura e a non essere turbati dai litigi, sopportando meglio il disagio.
Wild Rose, quando Bilancia si ritrova in un momento di crisi, poco attiva, che si lascia trascinare dall’apatia e dalla depressione. Il fiore aiuta il Segno a sbloccare l’energia sopita e a far ritrovare interesse per la vita. Anche nei momenti più difficili legati alla salute, il rimedio fornisce la carica sufficiente per ritrovare il coraggio di superarla.

Trattandosi del Segno Zodiacale per eccellenza delle RELAZIONI, mi piace ricordare Relationship, il composto dei Fiori Australiani dedicato a migliorare la qualità della comunicazione e di tutte le relazioni, specialmente quelle famigliari. 
Questo ottimo mix aiuta a liberare la mente dai risentimenti, dalla confusione, dai sensi di colpa, attenuando la sofferenza che spesso accompagna le separazioni o i rapporti interpersonali disarmonici (la Bilancia per perbenismo non ama discutere o interrompere le relazioni). Aiuta a rompere gli schemi dei condizionamenti familiari nei rapporti con gli altri e favore di una espressione di sé più autentica ed assertiva. 

BETULLA

Nome botanico: Betula alba

Famiglia: Betulaceae

Genere: Femminile

Elemento: Acqua

Pianeta: Venere

Poteri: Armonia, Bellezza, Femminilità, Rinascita, Purezza, Leggerezza

Mi è capitato di immergermi in un bosco di Betulle e soffermarmi seduta in mezzo a loro, mi apparvero come tante piccole donne danzanti; una brezza leggera faceva smuovere il fogliame che come tulle delle ballerine creava giochi di luce, riflettendo i raggi del sole e illuminando il sottobosco, cantando una delicata armonia.

Tante sono le qualità che caratterizzano questo meraviglioso albero: la fluidità, la leggerezza, la purezza, l’armonia. La Femminilità è uno dei poteri che incarna, come il pianeta che essa sostiene, Venere; fin dall’età della pietra la Betulla era considerata l’albero della Grande Madre, la dea della trinità, raffigurante contemporaneamente la fanciulla, la donna e l’anziana. Queste tre parti si possono trovare in Betula nei suoi tre colori del fusto: il rosso che si esprime nella corteccia, il bianco che la colora in una sottile pellicola e il nero che si fa spazio sempre di più con l’età tra gli squarci orizzontali del tronco. Questi tre aspetti ivi presenti in Betulla ricordano il ciclo della vita, la nascita, la crescita, l’adultità e la morte, e ricordano la bellezza che caratterizza ognuno di questi periodi. La Grande Madre è colei che sa accogliere e riconosce la giustezza di ogni fase. Nell’aspetto positivo la Betulla ricorda all’individuo di fluire nella vita con leggerezza, cogliendo gli aspetti positivi dell’esperienza vissuta.

Per le popolazioni celtiche la Grande Madre raffigurava la capacità di rinascita, colei che genera la vita e che tutto guarisce, raffigurando questo archetipo attraverso la runa Berkana, con la quale veniva rappresentata la Betulla: la via attraverso la quale l’energia celeste discende, e risale verso l’alto l’aspirazione umana.

Le due vie energetiche sono ben rappresentate dagli amenti: maschili sono le infiorescenze pendule e si sviluppano sui rami dell’anno precedente; femminili, sono i fiori poco appariscenti che compaiono all’apertura delle foglie e puntano verso il cielo. Come nel segno della Bilancia, anche in Betulla si presenta una polarità che predispone ad una scelta, e la direzione è proprio l’armonia tra le parti, che contempla entrambe: l’accoglienza delle due polarità genere una sintesi superiore.

In diverse culture Betula la si ritrova come divinità a rappresentare il principio femminile, che in essa esprime con le qualità di: coraggio, fertilità, forza, luce, grazia, leggerezza, amore.

Nella pianta ritroviamo tutti questi aspetti a partire dalla scelta del terreno che essa colonizza. Popola zone in cui regnano condizioni climatiche e ambientali proibitive per altri alberi, i quali riusciranno a insediarsi solo quando le Betulle avranno creato circostanze favorevoli; qui si esprime la sua forza e coraggio nell’affrontare terreni compromessi e saper dare loro nuova energia affinché altre vite possano crescere. La si trova in ambienti con un periodo vegetativo corto, terreni molto poveri o torbiere, dove si estende su un area vasta con il suo apparato radicale molto superficiale.

Nelle sue radici si ritrova l’aspetto disarmonico che raffigura l’individuo che tende a creare reti di pensieri in cui aleggia costantemente il dubbio. La stessa rete è simboleggiata dalle radici: una giovane Betulla di 25 anni ha una quantità di radici pari a 55 km se le si mettessero una dopo l’altra, e sono in grado di rimanere in terreni impregnati d’acqua. Raffigura proprio il pensiero che ristagna nel dubbio, non permettendo all’individuo di muoversi.

È il fogliame a ricordare la via d’uscita: mettere leggerezza nella vita. Esse si presentano con una pagina romboidale e la punta cuneiforme, si alternano lungo i rami creando una spirale e il lungo picciolo permette loro di librare nell’aria. Ricorda all’individuo associato a Betulla di essere gentile con sé stesso e di lasciare andare pesi inutili, i pensieri ricorrenti che attanagliano la mente e non favoriscono la giusta visione. Le foglie di questo albero si muovono sempre leggere nell’aria favorendo il passaggio della luce che scalda il terreno e permette alle altre forme di vita di trovare condizioni ideali per il proprio sviluppo.

Lasciando andare il pensiero tormentato, raffigurato dal terreno in cui Betula cresce, essa si proietta verso l’alto riflettendo la luce attraverso la sua corteccia bianca-argentea, e spingendo i suoi rami più in alto e più vicino possibile al Sole. È la Luce, ovvero il Cuore a ricordare la direzione verso cui andare; la connessione con la propria Anima che illumina la via del percorso da intraprendere e indica le giuste scelte da affrontare.

Nelle diverse culture si ritrova la Betulla associata a differenti divinità femminili: Venere presso i Romani; Freya, dea della fecondità e dell’amore presso la cultura norrena; Brigit, dea della primavera e fertilità, protettrice dei guaritori, druidi, combattenti, poeti, artigiani e fabbri, nella mitologia celtica; Sarasvati, dea hindu delle acque, rappresentata seduta a gambe incrociate su un fiore di loto, con in una delle mani una corteccia di Betulla su cui sono iscritti versi di Veda.

La fertilità la si ritrova come gesto dell’albero nei semi che essa produce in grande quantità e sparge attraverso l’ausilio del vento. Inoltre, Betula viene utilizzata proprio per rigenerare terreni inerti e sterili dopo incendi o dopo invasioni batteriche. Questa azione è la stessa che produce come rimedio gemmoterapico sull’essere umano poiché ha un’azione detossificante generale e può essere scelto come rimedio di “terreno”. È necessario però fare una distinzione tra le specie botaniche e quale parte della pianta viene impiegata per il rimedio fitoterapico.

In Italia sotto il nome comune di Betulla si considerano due specie botaniche: Betula alba (B. verrucosa), caratterizzata dalla corteccia di colore bianco argenteo; si sviluppa principalmente su terreni sabbiosi e pietrosi, ma tollera bene anche terreni bagnati e argillosi; vive in boschi radi di latifoglie e aghifoglie, può spingersi sulle montagne fino ai limiti della vegetazione arborea. Vive in media circa 120 anni e può raggiungere i 30 metri di altezza. Betula pubescens, più piccola e più resistente al freddo, sopravvive più a nord e a quote più elevate, si trova spesso su terreni con elevata umidità. Predilige i boschi umidi, le brughiere, le zone paludose; i rami giovani sono ricoperti di una fitta peluria dal colore grigio.

In fitoterapia, sono utilizzate principalmente le foglie essiccate con proprietà diaforetiche e diuretiche, impiegate nel reumatismo, nella gotta e nella litiasi renale. Come rimedio gemmoterapico si può usare: la corteccia, la linfa, gli amenti, la gemma, la scorza di giovani radici, i semi.

Gli amenti sono indicati per i disturbi endocrini e agiscono positivamente sulla funzione fisiologica ipofisaria; le gemme stimolano le difese immunitarie, esaltano le funzioni detossificanti del fegato; la scorza interna delle radici è la parte meristematica con la più intensa azione diuretica; la linfa è indicata come drenante nelle fasi di impregnazione tossinica cronica dei tessuti; i semi agiscono positivamente sulle funzioni di adattamento allo stress mentale agendo in casi di difficoltà di concentrazione, deficit della memoria, confusione mentale, etc…

Betulla rigenera il terreno compromesso, sia in età pediatrica e infantile (B. pubescens), che in età adulta (B. verrucosa).

La purificazione fisica che Betula genera attraverso i rimedi, la si ha anche come azione a livello mentale e spirituale; simbolo di Purezza in antichità, questo saggio albero favorisce la depurazione dei corpi dell’individuo affinchè egli sappia condurre le giuste scelte. Apre lo sguardo alla visione dell’Anima, donando leggerezza dai pesi materiali e gli attaccamenti, e favorisce un cammino fluido, come la danza armonica del fogliame di Betulla.

Il Rito!

Siediti comodamente di fronte ad uno specchio, in una stanza silenziosa, magari con qualche candela accesa di fianco a te, che sarà sufficiente per illuminare l’ambiente e creare l’atmosfera. Guarda attentamente ma con Amore il tuo viso. Respira profondamente, rilassati mentre osservi i particolari del tuo volto, osserva tranquillamente i tuoi pensieri ed i giudizi che possono affiorare nella tua mente, anche quelli che ti distraggono e tentano di farti distogliere lo sguardo su di te.

Continua a guardarti, è la tua immagine che sta suggerendo questi pensieri sia che siano piacevoli sia che non lo siano. Continua a far scorrere lo sguardo sul tuo riflesso e accogli ogni pensiero senza giudizio, fino a quando la tua mente si farà silenziosa e potrai vederti per quello che sei, in tutta la tua bellezza. E’ tutto perfetto così com’è.

Adesso prova a ribaltare il punto di vista: è il tuo riflesso che sta guardando te, sei tu l’oggetto dello sguardo nello specchio. Cosa senti? Se è Amore ciò che senti il cerchio dell’energia si chiude ed è completo. Rimani in silenzio dentro questa sensazione di accettazione, consapevolezza ed accoglienza. Questo cerchio ti aiuta a non identificarti troppo con l’esterno, a non guardare l’altro, il tuo partner, il tuo socio, il tuo femminile ed il tuo maschile, lo Yin e lo Yang, il dentro ed il fuori, come irrimediabilmente diverso e separato da te. Ogni parte di te è completa ed armoniosa così com’è. Respira in questa sensazione di ritrovata unione dentro di te.

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