Roberto Assagioli nacque a Venezia il 27 Febbraio del 1888, fu psichiatra e nel 1914 sviluppò un proprio pensiero: la Psicosintesi Transpersonale.
Nell’elaborazione della sua corrente viene introdotto il processo di “equilibramento e sintesi degli opposti”, spiegando i passaggi che l’uomo affronta verso l’armonizzazione e la trasformazione di se stesso.
Tutta la realtà si manifesta nella sua dualità in una continua tensione tra due polarità, essa non è mai assoluta ma relativa a una certa coppia di opposti. Inoltre, uno stesso elemento può, in un certo rapporto essere positivo rispetto ad un dato polo e negativo rispetto ad un altro1: per esempio, il Pianeta Terra nel rapporto con la Luna, ha una funzione attiva e positiva; mentre nel rapporto col Sole è assertiva e ricettiva.
La creazione stessa della materia è composta dall’unione in continua attrazione tra una carica positiva, il protone, e una carica negativa, l’elettrone. A definirne l’equazione fisica nel 1933 fu Paul Adrien Mourice Dirac, il quale enunciò la necessità fisica della dualità nella materia, inclusa la luce, poiché differentemente essa non potrebbe esistere2.
La “sintesi” di protone e neutrone, in equilibrio dinamico, porta in manifestazione l’atomo. Così anche l’essere umano si muove per mezzo di progressive “sintesi”: vi sono osteofiti e osteoclasti che generano e rimuovono tessuto osseo; vi è il sangue arterioso e il sangue venoso che porta nutrimento o elimina le sostanze di scarto; le vie afferenti ed effettrici del sistema nervoso periferico, l’uno conduce il segnale in senso centripeto, l’altro in senso centrifugo. Vi sono infinite polarità che convergono verso un obiettivo condiviso; il loro squilibrio è ciò che conduce al sintomo, se prolungato evolve in malattia. Essa stessa è espressione di una “sintesi”, la manifestazione evidente disarmonica tra due polarità il cui equilibrio è stato trovato in un punto non equidistante dagli elementi contrapposti.
La fisica viene in aiuto, con lo sviluppo del principio di equilibrio dei momenti: una leva, ovvero un’asta rigida capace di muoversi su un punto fisso, chiamato fulcro, e sulle cui estremità agiscono due forze, l’una motrice, l’altra resistente. La somma dei due momenti meccanici deve essere uguale a zero.
Affinché l’asta rimanga in equilibrio, se le due forze impresse sono di uguale entità, il fulcro sarà posizionato al centro; se una delle due forze, che sia essa la resistente (R) o la motrice(P), è maggiore, il fulcro sarà posizionato vicino a quest’ultima.
Il risultato nei due grafici è sempre uguale a zero, cambia la sua manifestazione. Ciò sta a significare che non c’è nulla di giusto o sbagliato, poiché la natura nel suo esistere ricerca perennemente il suo equilibrio; esso potrà essere percepito dall’essere umano e dalle varie forme di vita con vissuti e manifestazioni differenti.
Lo stesso principio, ovviamente, vale anche per la psiche dell’essere umano a cui non si è sufficientemente abituati a coglierne i significati, così come avviene per il corpo fisico attraverso i sintomi che sono oggettivabili.
La dualità più conosciuta è quella tra Eros, “cuore” e Logos, “mente”, due forme energetiche raffigurate anche materialmente nel corpo da un cuore e un cervello. Sono, dunque, entrambe presenti nell’essere umano e rappresentano il primo, l’Amore, un sentire emotivo con le sue gradualità; il secondo, la Ragione, l’atteggiamento della mente riflessiva con capacità di immaginare e creare con il pensiero. Una forza non esclude l’altra, ma si completano, e tale polarità è regolata dal riconoscimento delle loro rispettive funzioni e dal legittimo campo di azione appartenente a ciascuna delle due funzioni, in modo che nessuna delle due domini l’altra3. Anzi, la loro cooperazione e collaborazione ne favorisce future “sintesi”: un soggetto che è esageratamente emotivo avrà necessità di sviluppare il pensiero senza reprimere l’emozione, affinché possa trovare un equilibrio o compromessi temporanei tra i due, verso future “sintesi”.
Secondo la Psicosintesi, l’Io, centro di autocoscienza è attratto dal Sè, ovvero la Personalità ricerca l’unione con la propria Anima (nel linguaggio religioso tradizionale è il rapporto che si esprime tra l’Anima e Dio). Il risultato di equilibramento portato in manifestazione da queste due polarità è la vita stessa, che si esprime a seconda di dove si potrà e/o deciderà di porre il fulcro. Più il fulcro è lontano dal “centro”, ovvero la Personalità si lascia persuadere dalle sub-personalità (ruoli e varie espressioni dell’ego), più frequenti sono le espressioni di disaccordo con la vita che si sta conducendo; viceversa, più il fulcro è vicino al “centro”, più la Personalità si integra e riesce a dominare la propria moltitudine, più la vita rivela ispirazione, stupore e armonia. L’unione di Anima e Personalità rappresenta una Sintesi.
Tatiana Melis
Tratto da Tesi di Naturopatia “Triangolo-Loggia -Fiore: una nuova visione di interconnessione tra le discipline”, anno 2019
1.Assagioli R. Equilibramento e sintesi degli opposti. Firenze: Istituto di Psicosintesi
2.Forza M. Omeopatia simbolica. Città di Castello: Dudit Edizioni; 27
3.Assagioli R. L’atto di volontà. Roma: Astrolabio; 68-81